Assunzione, che confusione!!
Il mercato è completamente cambiato negli ultimi anni. Le aziende tradizionali, cioè quelle della Old economy, oggi soffrono a causa dei loro limiti strutturali: la maggior parte sono aziende a conduzione familiare che non sono in grado di rivedere i loro obiettivi in base al cambiamento del mercato di riferimento e i liberi professionisti con più di 20 anni di esperienza sulle spalle fanno fatica a sollevarsi in un mercato sempre più affollato.
L’unico modo che hanno di rimanere in piedi è fare una
guerra sui prezzi tagliando le spese superflue. Ma cosa può essere
definito superfluo in una realtà imprenditoriale di qualsiasi tipo?
Scommetto che tu, come gli altri, hai tagliato le spese
partendo dal personale, credendo ingenuamente di essere in grado di gestire
tutto da solo.
I dipendenti sono la risorsa più costosa, è vero,
ma posso assicurarti che sono anche la più redditizia.
Essere indipendenti, infatti, può essere davvero
controproducente: quello che viene a mancare, prima di tutto, è l’organizzazione.
Senza una organizzazione accurata delle attività da svolgere si rischia di
andare nel caos più totale, si perdono di vista le priorità e non
ci si concentra su ciò che è più importante e soprattutto ti fa perdere soldi,
tempo ed energie.
Avere sotto controllo la contabilità, ad
esempio, è una delle attività che richiedono più concentrazione e più tempo. In
questo caso è davvero molto facile perdere tempo tra gli adempimenti fiscali e
le procedure contabili, lasciando al caso (o al caos, che è anche peggio) l’obiettivo
finale dell’azienda, ovvero quello di ottenere clienti e un ritorno
economico soddisfacente.
Un altro problema fondamentale di chi, come te, affronta tutto
in completa autonomia, è la gestione dell’agenda e degli appuntamenti.
Riuscire a non perdere la testa tra tutti gli appuntamenti e non lasciare
indietro nemmeno un cliente è davvero impossibile.
Nelle piccole imprese, poi, non esiste una strategia improntata
verso la crescita: la strategia, se così posso definirla, è solo un susseguirsi
di scelte istintive e irrazionali prese in risposta alla necessità di quel
preciso momento storico. Non vengono maturate capacità di analisi degli
obiettivi di business o di studio di possibili competitors, che oggi sono
davvero tanti (forse troppi).
Assumere una segretaria è una scelta obbligata per
ogni imprenditore, piccolo o grande che sia, solo per la mole di
lavoro in background di cui molti titolari d’azienda non possono fare a meno.
Certo, le domande potrebbero essere tantissime, soprattutto i
dubbi, perché assumere una persona significa anche prendersi cura del
suo benessere e delle sue necessità, tenere conto di un’eventuale
maternità o malattia.
Ma quanto costa una neo-assunta?
Prima di tutto vi è l’inquadramento: una persona con
esperienza come segretaria ovviamente costa di più di una ragazza alle prime
armi.
Secondo il mercato attuale, assumere una segretaria con
una discreta conoscenza degli adempimenti fiscali e almeno 4 anni di
esperienza può costare intorno ai 1.200 euro, se parliamo di
stipendio netto. Oltre a questo, il potenziale datore di lavoro deve tenere
conto di dover versare i contributi INPS della sua dipendente e una assicurazione
sanitaria con l’Inail. Tutto ovviamente dipende da una serie di
fattori:
- Il settore di appartenenza dell’attività;
- Il tipo di contratto che si vuole stipulare;
- Il Tipo di inquadramento
- L’orario di lavoro.
Bisogna tenere conto anche del fatto che un qualsiasi datore
di lavoro deve poter assicurare un trattamento di fine rapporto (TFR) in
caso di licenziamento o pensionamento del dipendente, che di solito si
attesta sulla somma di una mensilità l’anno.
L’ideale sarebbe assumere una segretaria part-time e
quindi optare per orari di lavoro che variano dalle 12 alle 30 ore di servizio,
ma anche in questo caso di parla di stipendi che si aggirano tra i 600 e gli
800 euro, al netto di ogni eventuale spesa prevista dal contratto
collettivo di riferimento.
Insomma, la casistica è varia e non proprio rassicurante.
Devi pensare anche ai rischi a cui puoi incorrere: una crisi
in azienda, una mancanza di liquidità, la banca che decide di punto in bianco
che un prestito non te lo vuole riconoscere. Casi estremi, è vero, Ma davvero
impossibili?
Alla fine della giostra, quanto ti sarà costata una
segretaria?
E se non hai abbastanza budget da poter investire in una
assunzione, anche solo part-time, di una persona in grado di gestire tutto
questo?
E se prendessimo invece in considerazione di assumere una segretaria
freelance?
Quali potrebbero essere i vantaggi?
Partiamo subito con il dare una definizione di freelance.
Non solo: il professionista freelance deve pensare anche alla sua
assicurazione sanitaria, alle sue ferie e a mantenere quei momenti della
vita nei quali non può prestare attività lavorativa (momenti di inabilità al
lavoro) come la malattia, l’infortunio oppure la gravidanza.
Il libero professionista freelance spesso lavora da solo
e lo fa direttamente da casa sua o condividendo un ufficio con altri freelance,
non ha orari stabiliti da rispettare e non ha obblighi nei confronti dei suoi
committenti, tranne quello di portare a termine i lavori commissionati secondo
la stipula del contratto.
Assumere una segretaria freelance ha, quindi, i suoi indubbi
vantaggi:
- · Non esistono costi fissi, a parte il pagamento della “parcella” che viene decisa secondo il contratto tra le parti;
- ·
Non esistono contributi INPS, perché
è la stessa segretaria freelance a provvedere ai suoi versamenti;
- ·
Non
esistono contributi per malattia o maternità, perché, come tutti i
liberi professionisti, lei se ne prende carico;
- · È molto versatile: ti promette assistenza completamente da remoto ma, su richiesta, potrebbe anche lavorare in azienda. Alla fine non ha bisogno di tante cose, forse un pc, magari una piccola scrivania.
- ·
È autonoma nel suo
lavoro (vedi il post pubblicato a proposito) perché lo ha già fatto, è una segretaria
esperta e, come ho già sottolineato, un dipendente esperto fa una grande differenza
per il tuo business.
Insomma è una soluzione che conviene a tutti.
Potrebbero esserci degli svantaggi? Probabile. Niente è
perfetto e molto dipende dalle necessità aziendali.
Una segretaria che svolge il suo lavoro online è
ottimale per tutti quei liberi professionisti che hanno bisogno di assistenza
alla clientela, la semplice gestione degli appuntamenti e lo smistamento
di chiamate ed email.
Il lavoro offline, dall’altra parte, permette di
svolgere attività più “fisiche” come l’archivio dei documenti
cartacei, la gestione degli incassi se questi sono in contanti oppure
gestire meeting al vostro posto.
A parte questi piccoli dettagli, tutto ormai è alla portata
di tutti, basta avere una connessione internet abbastanza veloce, un numero
di telefono e tanta voglia di fare.
Se una segretaria freelance pensi possa fare al caso
tuo, credo sia il momento di prendere questa decisione. Tante, tantissime cose
gravitano intorno alla tua realtà aziendale e troppo poche sono le ore a tua
disposizione (a meno che tu non abbia qualche superpotere).
Il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un professionista o ad uno esperto nel tuo settore, magari un consulente del lavoro o il tuo commercialista (se non hai il commercialista prova a scrivere qui: Studio Gianfranco Imperia) che possa consigliarti su come impostare il tuo lavoro.
Se hai delle
fatture da emettere o delle chiamate da fare sai dove trovarmi!
Spero di risentirti presto! Intanto metti un Like
al mio post o contattami!
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